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ANALISI DEL SANGUE


L’analisi del sangue è un esame veloce e indolore. Il prelievo viene solitamente effettuato da una vena alla piega del gomito. La quantità di sangue estratto dipende dal numero di analisi che si devono eseguire, ma in ogni caso si tratta sempre di una quantità molto piccola; il prelievo, in genere, viene eseguito a stomaco vuoto, di preferenza alla mattina, per evitare che le sostanze contenute nel cibo ingerito alterino i risultati degli esami. La conservazione del campione va fatta in provette sterili, di vetro o di plastica, che possono essere trattate con sostanze conservanti o anticoagulanti. È buona regola eseguirle almeno due volte all'anno. La lettura delle analisi va fatta dal vostro medico.

Proviamo a capirne di più su questo esame, spesso, di routine, ma molto importante per stabile le condizioni di salute di ciascuno di noi. Il sangue è costituito da una parte liquida, chiamata plasma, e da una parte cellulare. Nel plasma è presente una vasta gamma di sostanze quali enzimi, minerali, lipidi, ormoni, zuccheri, vitamine, proteine ecc. La parte corpuscolata è costituita dai globuli rossi, da globuli bianchi e dalle piastrine. L’esame del sangue è probabilmente l’esame più diffuso e più richiesto perché, attraverso il sangue, non solo si riescono ad individuare le sostanze che circolano nel corpo, ma si riesce anche a capire se un organo stia funzionando bene o se invece presenti qualche difetto.

Ma veniamo alle voci:

Emoglobina (Hgb):

È la proteina che trasporta l'ossigeno dai polmoni ai tessuti ed è presente nei globuli rossi. Nel suo viaggio di ritorno nel sangue venoso l’emoglobina trasporta invece anidride carbonica ai polmoni che la espellono con l’aria espirata. La sua formazione avviene nel midollo osseo. In un globulo rosso esistono circa 350 milioni di molecole di emoglobina, ciascuna delle quali in grado di trasportare quattro molecole di ossigeno.

Sono considerati valori normali quelli compresi fra 14-18 g/100 ml per gli uomini e 12-16 g/100ml per le donne. Valori superiori a quelli considerati normali possono essere causati da diarrea, da disidratazione, da enfisema, da policitemia, da poliglobulia, da shock, da ustioni, da trasfusioni ripetute. Valori inferiori a quelli ritenuti normali possono essere causati invece da aplasia midollare, da collagenopatie, da deficit di ferro, da deficit di vitamina B12, da emorragie, da epatopatie, da infezioni gravi, da insufficienza renale cronica, da leucemie, da morbo di Cooley, da morbo di Crhon, da metrorragia, da neoplasie maligne, da ulcera peptica, da morbo di Hodgkin. Per gli sportivi gli intervalli normali possono essere diminuiti di un'unità.

 
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