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Betulla: |
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Le foglie di betulla esercitano un effetto diuretico molto deciso agendo in maniera diretta sull'epitelio renale: attivando la diuresi si ottengono risultati soddisfacenti sia nella cura degli edemi di origine cardiaca, sia nei casi di ritenzione idrica, sia nella ipertensione. L'azione decisa sull'eliminazione dei cloruri e degli urati previene la formazione dei calcoli renali. Inoltre, la betulla normalizza perdite di albumina nelle urine (albuminuria) ed esercita effetti benefici sul metabolismo dei lipidi e del colesterolo.
La betulla è un coadiuvante tradizionale per:
acne giovanile, seborrea del viso, (pelle grasso ed impura) e del cuoio capelluto, psoriasi.
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Biancospino: |
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Dagli estratti di crataequs può essere ottenuta una sostanza (miscela di flavonidi) che si comporta come un glucoside cardioattivo e che esercita una notevole azione sul cuore e sui vasi. L'effetto cardiaco è così spiccato che il biancospino non solo riesce a regolarizzare l'attività cardiaca, ma abbassa la pressione arteriosa. L'azione sedativa della pianta si manifesta in maniera decisa sulla eccitabilità del sistema nervoso e la sua somministrazione deprime la sensazione di angoscia, le vertigini e l'insonnia. Il biancospino è ben tollerato dall'organismo e non evidenzia alcun effetto secondario.
Biancospino è un coadiuvante tradizionale per:
ipertensione arteriosa, aritmie cardiache, extrasistolia, ipereccitabilità nervosa, ansietà e insonnia.
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Calendola: |
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Nella calendola è presente una sostanza simile alla provitamina A: un colorante carotenoide dal nome di calendulina. Ad esso si ascrivono la maggior parte degli effetti benefici del fiore: effetti emmenagoghi (favorenti il flusso mestruale), azione diaforetica (favorente la sudorazione), effetti cicatrizzanti (ustioni, ulcere, geloni), effetti antisettici ed antinfiammatori.
Calendola è un coadiuvante tradizionale per:
disturbi del ciclo mestruale (mestruazioni scarse, dolorose, ecc). |
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Carbone vegetale: |
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Le potenzialità chimico-fisiche del carbone vegetale sono conosciutissime anche in fitoterapia. In terapia si usa soltanto carbone vegetale purissimo e finemente suddiviso. Le minuscole particelle trattengono tra di loro l'aria che si sviluppa a livello gastrico (quando si ingurgita troppa aria durante i pasti) e a livello intestinale (fermentazioni anomale dei cibi). In tal modo, viene
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