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Allora le dico, secondo me siamo oggetto di un attacco mediatico molto forte, che qualche ragionevole dubbio lo fa sorgere, perché vede, il fatto che qui vengano continuamente giornalisti e troupe televisive, guarda caso, sempre di una certa parte, a guardare sempre e solo questi aspetti, senza rendersi conto di quanto si fa, e di come lo si fa, e di quanto beneficio diamo alla gente che a noi si rivolge, mi sembra davvero che siamo di fronte ad attacchi che mirano a destabilizzare un sistema. Mi viene da pensare che questo continuo discredito abbia degli obiettivi precisi. Le case di cura private e convenzionate di Roma stanno andando male perché nelle strutture pubbliche, nonostante tutto, la gente sa che c’è maggiore professionalità, quindi credo siano tutti tentativi che puntano a screditarci, forse per favorire qualcuno evidentemente.

Se c’è, ci può fornire una sorta di vademecum, al di là di quelli classici, per prevenire i maggiori problemi oculari?

Sicuramente è fondamentale il  controllo all’apparato visivo, dall’oculista. Dopo i 40 anni andrebbe fatto ogni due anni, e dopo i 60 anni anche ogni anno. Questo sarebbe già sufficiente per prevenire molti problemi. Poi chi è affetto da patologie generali di tipo metabolico, come il diabete,  i disturbi di tipo renale,  di  tipo cardiocircolatorio, problemi pressori,  cardiopatie, disturbi di tipo artrosico che durino da tanto tempo, deve essere ancora più scrupoloso, perché tutte queste patologie possono creare ed indurre dei danni all’apparato visivo.  Per loro è indispensabile farsi controllare con maggiore frequenza, anche ogni sei mesi.

Nella sua esperienza, al di là delle apparecchiature e delle metodologie, ci sono dei farmaci, che secondo lei, hanno veramente dato un apporto fondamentale alla risoluzione dei problemi oculari?

Certamente i cortisonici a lento rilascio, i farmaci antiangiogenici, che stiamo usando adesso; poi tutta una serie di antibiotici di quarta generazione, molto efficaci, ed anche una nuova generazione di farmaci anti virali che stanno dando ottimi risultati rispetto alle infezioni di tipo virale.

 
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