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Quanto è aumentato il ricorso alla chirurgia plastica in termini numerici?

Io sono specialista dal 1992, e da quello che ho visto è aumentata notevolmente. Adesso con la crisi economica che tutti viviamo anche questo settore sta subendo dei cali. Ma insomma… è fisiologico. Siamo un bene di lusso, e quindi  anche noi ci dobbiamo rapportare sul mercato.

È diventata una medicina non solo per ricchi la vostra? Il target delle persone che a voi si rivolge è cambiato? O è sempre quello delle signore bene, e delle attrici?

Oggi è decisamente più diffusa. Poi ogni professionista si rivolge ad un proprio target, in base a meccanismi a volte misteriosi, o comunque ad una concatenazione di situazioni. Direi però che il ricorso alla chirurgia estetica ormai non ha più un target fisso. L’Italia sta andando verso gli USA o i Paesi Anglosassoni, dove c’è addirittura chi fa prestiti, mutui per pagare il chirurgo plastico. Sono aspetti che io, personalmente, trovo assurdi, però ognuno sceglie come spendere i propri soldi.

Nella sua esperienza c’è un farmaco, o una particolare apparecchiatura tecnologica, che negli ultimi anni, ha rivoluzionato questo vostro settore?

Sono tanti, direi. Il settore della medicina estetica, per esempio, per certi versi ha sostituito alcuni interventi, ha fatto sì che  venissero rimandati se non addirittura cancellati. Un esempio su tutti è l’utilizzo della tossina botulinica sulle rughe frontali, tanto che ormai tutti i libri e i trattati sul lifting frontale sono quasi carta straccia, ormai storia della chirurgia; e questo è avvenuto in pochi anni. Poi fra i farmaci, posso dirle che tutti i riempitivi per le rughe, che ci sono oggi in commercio hanno cambiato la storia di questo settore. Una volta potevano essere molto rischiosi e molto problematici, adesso invece danno grandi risultati ed in piena sicurezza.

E per le tecnologie?

L’uso dei laser ha migliorato moltissimo i risultati di tutti i trattamenti antiage, delle cicatrici, delle macchie, dell’invecchiamento cutaneo, delle imperfezioni della pelle. Ogni anno escono macchine nuove, ed ogni quattro o cinque anni esce fuori qualcosa di veramente interessante, che dà un ulteriore contributo per far cambiare questa chirurgia molto giovane e recente. Perché la nostra, è una chirurgia di confine, è una chirurgia che nasce dalla chirurgia generale e da quella maxillofacciale.

In generale, dalle statistiche nazionali, l’intervento di chirurgia plastica più effettuato qual è?

Tutti gli interventi sul seno direi. Una volta era il naso, la parte del corpo più ritoccata dalla chirurgia plastica.

Luigina Dinnella

 
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