Le leucemie rappresentano un gruppo di malattie tumorali che interessano i tessuti preposti alla produzione di leucociti (midollo osseo e tessuto linfatico), con immissione nel circolo sanguigno di globuli bianchi immaturi. La Leucemia è caratterizzata dalla presenza nel sangue di globuli bianchi immaturi. Come per ogni malattia tumorale, non si conosce con certezza la causa che determina le leucemie, anche se in alcuni casi l’intervento di alcuni virus appare verosimilmente una causa determinante. È anche certo che l’esposizione alle radiazioni ionizzanti favorisce, se non addirittura determina, l’insorgenza di leucemia, al pari di alcune sostanze chimiche come il benzene. È anche certo che a determinare questa malattia intervengano fattori genetici e alterazioni nei cromosomi.
Le leucemie possono essere globalmente distinte in acute e croniche, e denominate in base al tipo di cellula prevalentemente colpita. Possono insorgere ad ogni età; alcuni tipi prediligono i bambini, altri le persone anziane. La leucemia esordisce all’improvviso con pallore, anemia, emorragie dalle mucose o porpora, talora con febbre; il fegato e la milza possono aumentare di volume. L’esame del sangue emocromocitometrico rivela una riduzione del numero dei globuli rossi e delle piastrine; i leucociti possono essere anche diminuiti, ma mostrano forme immature del tipo coinvolto, che può giungere anche sino al 90% della formula leucocitaria. Anche nel liquor possono essere presenti cellule leucemiche. Talora sopravvengono complicazioni come infezioni ed emorragie.
La leucemia mieloide cronica si manifesta invece, con astenia, dimagrimento notevole, ingrossamento della milza. Nel sangue i leucociti sono aumentati a 50.000-100.000, con oltre il 90% di granulociti, per lo più neutrofili, con forme immature. Sussiste anemia, mentre le piastrine possono essere aumentate. Talora sopravvengono complicazioni, come infezioni, trombosi. La leucemia linfoide cronica si manifesta con febbre e tumefazione di linfoghiandole e della milza. Nel sangue è presente leucocitosi (20.000-100.000/mmc), con il 90% di linfociti e molte forme immature. E vi è anche una forte diminuzione dei globuli rossi e delle piastrine.
La terapia delle leucemie ha lo scopo di eliminare dal sangue la popolazione di cellule immature e di ripristinare la normale produzione di leucociti maturi. Ciò si ottiene con l’impiego di farmaci o di combinazioni di farmaci chemioterapici. La scelta del farmaco e dell’intero trattamento (di pertinenza specialistica dell’ematologo) viene di volta in volta valutata dal medico in base alla forma specifica di leucemia e alle caratteristiche cliniche del singolo caso, nonché alla coesistenza di eventuali complicazioni. Nella leucemia mieloide cronica si può ricorrere al trapianto di midollo osseo.
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