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INFLUENZA


L’influenza è una malattia infettiva virale. I sintomi sono di infiammazione acuta delle prime vie aeree, ostruzione nasale, tosse, malessere generalizzato e febbre alta superiore ai 38°C. Il periodo di incubazione è molto breve, al massimo 24-48 ore. Il contagio avviene tramite le secrezioni rinofaringee e la diffusione dell'epidemia è rapidissima, entro al massimo 15 giorni dai primi casi registrati. L'influenza si manifesta durante il periodo invernale. Esistono vari tipi di virus influenzali che possono infettare l'uomo. La vaccinazione è l'arma più efficace contro l'influenza. L'organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha predisposto centri di osservazione e di rilevamento per l'influenza in tutto il mondo. In questo modo, dal ceppo che per primo si manifesta in modo epidemico, si può prevedere il tipo di vaccino da somministrare nelle nazioni ancora non raggiunte dall'epidemia. E la rilevazione deve essere fatta ogni anno, è per questo che nelle farmacie Italiane il vaccino anti-influenzale arriva sempre verso fine autunno, perché viene fabbricato secondo le rilevazioni dei ceppi più frequenti, effettuate durante la primavera-estate nei paesi dove l'epidemia di influenza è già in atto.

La vaccinazione antinfluenzale viene in genere praticata iniettando intramuscolo componenti virali di superficie estratti e purificati. Non contenendo virus viventi è praticabile anche in soggetti immunodepressi senza alcun pericolo. L'unica vera controindicazione è l'allergia alle proteine dell'uovo. L'efficacia del vaccino si comincia a manifestare dopo 2-3 settimane dalla somministrazione. È importante vaccinarsi in tempo per dare modo all'organismo di formare un numero consistente di anticorpi prima dell'arrivo dell'epidemia influenzale. Terapie immunosoppressive, immunodeficienze congenite o acquisite o l'utilizzo di corticosteroidi, possono ridurre la risposta individuale al vaccino. La vaccinazione è consigliata per le tutte le persone sopra ai 65 anni e a chi è affetto da patologie croniche dell'apparato respiratorio, cardiopatie, diabete e malattie debilitanti, in quanto in questi soggetti l’influenza può portare a complicazioni che renderebbero necessario il ricovero in ospedale. La vaccinazione è inoltre particolarmente indicata per le categorie professionali particolarmente esposte (operatori sanitari, insegnanti, addetti a pubblici uffici). Se non si è stati vaccinati o se il vaccino non ha dato una copertura ottimale e si contrae l'influenza la terapia è prettamente sintomatica: restare a letto, assumere antipiretici per la febbre, anticongestionanti per l'ostruzione nasale, sciroppi per la tosse. Non sono necessari gli antibiotici in quanto si tratta di una malattia virale, ma in caso di sovrainfezione batterica possono essere assunti consultando il medico curante. La febbre e l'astenia in genere comportano una prognosi di almeno 5-7 giorni. La sintomatologia può essere attenuata e la durata della malattia ridotta assumendo ai primi segni di influenza farmaci specifici comunemente in commercio che impediscono la propagazione dell'infezione nelle cellule della mucosa rinofaringea e riduce la durata della sintomatologia di 2-3 giorni.

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