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MENOPAUSA


Menopausa significa arresto delle mestruazioni anche se in realtà la scomparsa delle mestruazioni è soltanto uno dei segni più evidenti della menopausa, ma non certo il mutamento più importante che avviene nel corpo della donna. Tutto parte dalla cessazione della funzione ovarica e quindi della fertilità. Il progressivo esaurirsi della produzione di ormoni femminili altera un equilibrio che ha accompagnato la donna per tutta l'età fertile provocando disturbi e malesseri dovuti alla diminuzione degli estrogeni e del progesterone, che influiscono non poco su tutto l’organismo e su numerosi processi vitali: il cervello, il cuore, la pelle, il sistema nervoso, le ossa, gli organi genitali, il metabolismo dei grassi, la vita delle ossa. Ecco perché la loro carenza dà origine a disturbi così numerosi. In Italia l’età media delle donne che entrano in menopausa è intorno ai 50-52 anni. I sintomi più comuni sono le vampate di calore, la sudorazione notturna e l’insonnia: in genere i sintomi acuti compaiono prima della menopausa vera e propria e tendono a regredire dopo 2-3 anni. Questi disturbi sono dovuti alla carenza di estrogeni: una condizione che altera i sistemi di termoregolazione (vampate e sudorazioni) e induce modificazioni del ritmo del sonno (insonnia). I sintomi intermedi sono sostanzialmente quelli legati all'invecchiamento dei tessuti estrogeno-dipendenti come la cute, le mammelle e l'apparato urogenitale. La carenza di estrogeni infatti causa secchezza generalizzata, desquamazione, rughe profonde, perdita di turgore del seno, unghie fragili, capelli secchi, sindrome dell’occhio secco. Tutto dipende dalla diminuzione della produzione di collagene, che nei primi 5 anni dopo la menopausa diminuisce di circa il 30 per cento.

Per gli stessi motivi, anche l'apparato urogenitale subisce cambiamenti. La carenza di estrogeni può inoltre determinare prolasso uterino, cistocele e rettocele. I sintomi tardivi, quali il rischio di malattie cardiovascolari e l’osteoporosi, sono molto più pericolosi degli altri segni della menopausa perché inizialmente non si manifestano in modo chiaro e quindi possono svilupparsi in tutta la loro gravità causando danni irreversibili. Con la cessazione della funzione ovarica, viene meno il ruolo protettivo degli estrogeni nei confronti dell'apparato cardiovascolare, e aumenta l'incidenza delle malattie cardiovascolari, che rappresentano la principale causa di morte e di invalidità per la donna. Cinque-dieci anni di terapia ormonale sostitutiva sono in grado di ridurre del cinquanta per cento il rischio di patologia coronarica. L'altro importante segno tardivo della menopausa (causato soprattutto dalla carenza ormonale) è l'osteoporosi, caratterizzata da una riduzione quantitativa della densità ossea, che comporta una riduzione progressiva della resistenza dell'osso al carico meccanico ed un aumento del rischio di frattura. La principale causa di questo problema è la massiccia riduzione della produzione dell'estradiolo da parte delle ovaie, che ha come risultato finale la perdita di calcio dalle ossa. Come prevenzione e terapia dell'osteoporosi si utilizzano perciò gli estrogeni, ma risultano utili, ai fini della prevenzione, anche un'alimentazione ricca di calcio e un sufficiente esercizio fisico.


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