L’orticaria è un’eruzione cutanea localizzata o generalizzata, caratterizzata da placche o da papule definite pomfi, di forma e grandezza varie, di colorito rossastro o rosso acceso e da un intenso prurito che aumenta in modo insopportabile in ambienti molto riscaldati e a contatto con indumenti pesanti. La risoluzione dell’orticaria è in genere rapida e senza esiti.
Il nome “Orticaria” deriva da ortica perché le manifestazioni cutanee sono simili a quelle che la pelle presenta quando viene a contatto con la pianta. Le cause sono varie, e possono dipendere da vari fattori. I peli delle foglie delle ortiche, che contengono una resina ad azione revulsiva, le primule e altre piante in alcuni soggetti causano l’eruzione. Molti alimenti quali pesci, crostacei, fragole, noci, spezie e altri, e i farmaci , come antibiotici, aspirina, vaccini , provocano in soggetti sensibili un orticaria acuta di tipo allergico. Questa generalmente dura da poche ore a qualche giorno e si cura con antistaminici prescritti dal medico. Allergeni possono essere alcuni additivi e coloranti, pollini e polveri inalati, parassiti intestinali come gli ascaridi e gli ossiuri, tessuti come la lana, la seta e il nylon, punture d’insetti, problemi digestivi e turbe endocrine.
Esiste anche un’orticaria da cause fisiche come caldo, freddo, luce e quella degli sportivi, determinata da sforzo fisico. L’orticaria psicogena può manifestarsi in alcuni soggetti quando vivono un periodo di stress. C’è una forma di orticaria cronica, perché dopo un inizio acuto, si ripresenta giornalmente, settimanalmente per molti mesi o anni. Generalmente non vi è una causa evidente e nel 90% dei casi è considerata idiopatica. Nel 10% restante si può riconoscere una causa alimentare, da farmaci o da cause fisiche. La terapia si basa sull’eliminazione delle cause che sono all’origine dell’orticaria. Si usano farmaci sintomatici efficaci per alleviare il prurito e talvolta il medico può prescrivere medicine, come terapia d’appoggio, ad azione calmante (benzodiazepine, etc.). Per il prurito può risultare utile l'impiego di impacchi con acqua ghiacciata e bagni di avena. Utili anche gli schermanti dalla luce solare per uso topico, che contengano acido paraminobenzoico, ossido di zinco, ossido di titanio, o il beta-carotene per via orale.
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