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di limone o aceto diluiti. Naturalmente, prima di somministrare questi liquidi, bisogna essere sicuri di avere identificato la sostanza. Nel caso di avvelenamento da petrolio, benzina o solventi, tutto quello che può fare il soccorritore è cercare di diluire il veleno con qualche bicchiere d'acqua; non bisogna invece mai somministrare il latte.
Immediatamente dopo aver prestato i primi soccorsi, bisogna chiamare un medico, anche se l'infortunato sembra essersi ripreso completamente.
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| FERITE |
Si possono medicare da soli, senza chiedere l'intervento del medico, solo le ferite non troppo profonde, non troppo estese, non contuse e con margini netti e non contaminate in profondità da terriccio o sporcizia.
In caso di ferite banali, il trattamento consiste semplicemente nel detergere la zona lesionata con soluzione fisiologica o acqua ossigenata molto diluita, nel disinfettare la zona circostante con tintura di iodio e nel proteggere la lesione con una garza, tenuta ferma da una fasciatura. Se la ferita ha margini irregolari, o è contaminata da terriccio, da polvere, è consigliabile recarsi al pronto soccorso, perché in queste condizioni è facile che nelle lesioni sia penetrata la spora del tetano, responsabile di una gravissima malattia.
Per prevenire questa complicazione è necessario eseguire un'iniezione di siero antitetanico, seguita dalla vaccinazione antitetanica. Nelle persone già vaccinate è spesso consigliabile eseguire un'iniezione di richiamo. Le ferite molto profonde, molto estese o con margini irregolari hanno scarsa tendenza alla guarigione spontanea, che avviene molto lentamente. Per rendere più rapida la cicatrizzazione della ferita, il medico può eseguire dei punti di sutura. |
| FRATTURE |
| La frattura è la lesione di un osso. La causa è quasi sempre traumatica e può essere causata da urti diretti sull'osso, urti indiretti provocati da un contraccolpo, da contusioni muscolari, oppure può essere legata ad una fragilità dell'osso (come le decalcificazioni gravi).
La frattura può essere: semplice, se l'osso è spezzato ma è rimasto unito; composta, se i due monconi non sono allontanati; multipla, se l'osso è in più frammenti; complicata, se sono interessati nervi, vasi e organi vicini; esposta, se la frattura perfora dall'interno muscoli e cute e quindi è complicata da una ferita.
La sintomatologia si manifesta con: dolore, impotenza funzionale, gonfiore,
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