L'infarto cardiaco è la morte di una parte dei tessuti che costituiscono il cuore, causata dal mancato arrivo del sangue al cuore stesso. Il cuore, come tutti le parti del corpo, ha bisogno di sangue per poter funzionare. L'apporto di sangue è assicurato da due arterie e dalle relative vene. In generale, se per qualche motivo si ha una mancanza di ossigeno ad un tessuto si ha una conseguente sofferenza delle cellule (Angina) e quindi una ischemia. Se la mancanza è prolungata (5 minuti per le cellule nervose, 15 per le cellule cardiache) si ha la morte della cellula ("necrosi su base ischemica") e si parla quindi di infarto.
I sintomi con cui si manifesta generalmente non lasciano dubbi: la persona avverte un dolore intenso al centro del torace che talvolta si irradia alle braccia, soprattutto il sinistro. Il dolore è descritto come una sensazione di pressione, peso, costrizione, a volte solo malessere, dura in genere più di trenta minuti, non si aggrava con l'esercizio e non è alleviato dal riposo o dal ricorso a farmaci vasodilatatori. Il dolore può accrescersi d'intensità per minuti od ore e poi restare costante sino a recedere. L'eventualità che l'infarto si manifesti in modo del tutto indolore è rara. La persona colpita appare pallida e sudata, le labbra e le dita sono livide e prova una forte sensazione di nausea spesso accompagnata da crisi di vomito. Il respiro è corto e affannoso. Caratteristiche dell'infarto sono anche l'agitazione fisica e psichica e una sensazione di paura incontrollabile fino ad arrivare alla possibilità di svenimento.
Come trattamento immediato bisogna accertarsi che la persona respiri e che il cuore batta. Mettere l’infortunato a riposo, disteso o semiseduto, cercando di tranquillizzarlo, slacciare gli indumenti stretti. Se il paziente è un cardiopatico noto ed ha con sé i farmaci per curare l’attacco di dolore toracico farli assumere. Coprirlo, se necessario, e sempre se necessario bisogna effettuare la respirazione artificiale e il massaggio cardiaco. In ogni caso è buona regola portare la persona nel più vicino Pronto Soccorso. In attesa dell’ambulanza è opportuno mettere la persona in posizione semisdraiata (occorre evitare la posizione sdraiata) aiutandosi con dei cuscini da sistemare sotto la sua schiena. La persona colpita non deve compiere il minimo sforzo fisico, per limitare il lavoro del cuore, e va tenuta al caldo. Gli abiti devono essere allentati, il nodo della cravatta deve essere sciolto. È importante non aggravare lo stato di agitazione della persona rassicurandola e facendosi vedere calmi e sereni. Non bisogna invece porgerle nulla da bere. Se si è da soli e si sospetta di avere un attacco di cuore bisogna chiamare subito un'ambulanza: è bene parlare chiaramente del proprio sospetto (non basta dire un generico "mi sento male"), e vanno effettuate tutte quelle operazioni di cui abbiamo detto prima.
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