In caso di colpo di sole o colpo di calore la terapia è sempre la stessa: trasportare l'infortunato in un luogo fresco e areato, svestirlo, spruzzargli capo e tronco con acqua fresca, fargli bere acqua in abbondanza e, se possibile, caffè forte. Se la temperatura corporea è elevata, è necessario abbassarla rapidamente, bagnando l'infortunato con acqua fredda o avvolgendolo con coperte bagnate; nei casi più gravi, è consigliabile immergerlo completamente in acqua molto fredda, a cui sia stato aggiunto del ghiaccio.
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Quando la temperatura corporea si innalza al di sopra dei livelli normali, cioè superiore ai 38,1 °C si parla di febbre alta. La febbre è dovuta all’alterazione dei meccanismi di regolazione termica e alla dissociazione tra la produzione del calore e la sua dispersione.
Particolarmente sensibili a questa sintomatologia sono i bambini piccoli. In caso di febbre alta non bisogna assolutamente coprirli, ed è necessario effettuare delle spugnature fredde sotto le ascelle, nella parte interna delle cosce e sulla fronte. L’andamento febbrile va seguito con cura e riferito al medico curante. La temperatura va sempre misurata con lo stesso metodo (orale, ascellare, anale) e durante le stesse ore della giornata.
L’aumento rapido della temperatura avviene in quattro fasi, nella prima fase iniziano i brividi, il malato batte i denti e a volte contrae i muscoli. Bisogna misurare la febbre, riscaldare con coperte, borse dell’acqua calda, tè caldo. Nella seconda fase, sopraggiunge un malessere diffuso, ed aumenta la temperatura. E’ qui che bisogna cominciare ad effettuare spugnature fredde e far bere molto. Nella terza fase la temperatura scende ed è accompagnata da sudorazione e spossatezza. Bisogna evitare che la persona si raffreddi nelle lenzuola bagnate di sudore, ed è quindi opportuno sostituirle. Bisogna fare attenzione ai più piccoli, perché il cervello del neonato e dei più piccoli non tollera gli stati febbrili. È opportuno agire velocemente per evitare che la temperatura salga molto. Si consiglia l'uso della borsa del ghiaccio e di asciugamani imbevuti di acqua fredda sulla fronte, sull’inguine o sotto le ascelle. Avvisare subito il pediatra, seguire i consigli e fare visitare il piccolo.
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